4 | 5 | 6 | 7 | 8 - BOLLE D’ARIA Letture, riflessioni e musiche dal vivo
18:00 -19:30 08-05-26  Vicino/lontano 2026Ecco gli eventi a cura di e in collaborazione con la SFI-FVGVenerdì 8 maggio, ore 18 Udine, Torre di Santa MariaCome respira il pensiero? Quale aria ne favorisce il ritmo, cosa lo ostacola o lo intossica? Di metafora in metafora, scegliamo di soffermarci sull’immagine della bolla, suggestiva, polisemica, ambivalente. Bolle di varie dimensioni e consistenze, biologiche e culturali, proteggono gli esseri umani insieme ai viventi. Ne permettono sopravvivenza e fioritura creativa, anche se a volte rischiano di trasformarsi in gusci impermeabili. Con Hannah Arendt, Peter Sloterdijk e altri filosofi e poeti, cerchiamo di avvicinarci all’invisibile elemento dove si svolge la vita della mente. Senza la pretesa di uscire dalla metafora in nome di un senso proprio per il quale il linguaggio “rigoroso” saprebbe trovare le parole giuste. Per valorizzare, piuttosto, la capacità delle metafore di spostarci da un piano a un altro dell’esperienza, di farcene percepire i passaggi e le differenze. INGRESSO LIBERO Qui il programma completo del festival → programma_vl26_LR
| 9 - EDUCARE INTELLIGENZE UMANE
15:30 -17:00 09-05-26  Sabato 9 maggio, ore 15.30 Udine, Oratorio del CristoÈ possibile argomentare ancora a favore di una differenza tra l’intelligenza umana e quella che chiamiamo Intelligenza artificiale? Nel tempo dell’IA generativa, le cui prestazioni future sono difficili da prevedere, molti pensano che ormai il confine tra umano e non umano stia scomparendo. Di conseguenza, si dice, non ci resterebbe che adattarci, preparando le giovani generazioni a stare al passo di trasformazioni sempre più decise verso l’ibridazione tra umani e macchine. Eppure potrebbero esserci altre strade da percorrere, sotto la guida di un’idea di educazione e formazione che scommetta sull’intelligenza umana, nella sua peculiarità, piuttosto che sull’addestramento a competenze calcolabili. L’intelligenza va intesa come pensiero, intuizione, immaginazione, emozioni, sensibilità, possibilità di commettere errori, di dubitare, di porsi domande, di conferire senso alle attività e alla vita. Alla cura di un pensiero che possa ancora respirare farà allora da premessa una critica dell’IA, come quella esposta dal matematico e filosofo Luciano Boi. INGRESSO LIBERO Qui il programma completo del festival → programma_vl26_LR - ESSERE/AVERE UN CORPO
18:00 -19:00 09-05-26  Sabato 9 maggio, ore 18 Libreria FeltrinelliPensare il corpo significa partire da ciò che ci è più prossimo e, al contempo, più enigmatico. Significa fare i conti con ciò che ci costituisce prima ancora di ogni riflessione: la nostra stessa carne, la nostra postura nel mondo, la nostra esposizione allo sguardo, al tempo, alla malattia, alla cura, al desiderio. Il volume offre prospettive diverse sul tema del corpo, indagato con gli strumenti della filosofia, della psicoanalisi e della letteratura. Ci fa riflettere sull’esperienza perturbante della corporeità, che inquieta una soggettività incentrata sull’autocoscienza e che resiste all’oggettivazione e all’uniformazione. I testi nascono dalle lezioni e dalle attività seminariali proposte alla Summer School 2024, a cura di Link – Rete regionale per la Filosofia. INGRESSO LIBERO Qui il programma completo del festival → programma_vl26_LR
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18 | 19 | 20 | 21 - MIMMO CANGIANO. CONTRO LA SCUOLA NEOLIBERALE
15:00 -17:00 21-05-26 PN, blioteca civica pordenone  Giovedì 21 maggio, ore 15Biblioteca civica, Sala conferenze Teresina Degan Pordenone, Piazza XX settembre 11 Presentazione del libro Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti a cura di Mimmo Cangiano, nottetempo, Milano 2026Interventi di MIMMO CANGIANO, Università Ca’ Foscari Venezia EMANUELE ZINATO, Università di PadovaIntroduce PATRIZIA D’AGOSTINO, SFI-FVGIl libro nasce dall’esperienza di confronto e discussione di “Consigli di classe”, collettivo culturale composto da docenti della scuola e dell’università. I contributi di cui si compone analizzano la trasformazione della scuola negli ultimi trent’anni, svelandone il rapporto profondo con le dinamiche di mercato e le correlate politiche neoliberali. La proposta che emerge è quella di una resistenza attiva che rivitalizzi l’istituzione scuola restituendole il suo ruolo di spazio critico e di strumento di emancipazione democratica. Testi di: Daniele Lo Vetere, Marco Maurizi, Marina Polacco, Emanuela Bandini, Attilio Scuderi, Rossella Latempa, Emauele Zinato e Roberto Contu. INGRESSO LIBERO
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